MEDIACOOR

Categorialeo trasversale?

MediaCoor rappresenta chi lavora sul conflitto familiare: due professioni intere, non una copertura a metà.

  • 2 professioni
  • 1 iscrizione
  • 1 garanzia
  • 1 voce

Il nostro ruolo ti è utile,
perché dichiara il limite

MediaCoor parla per mediatori familiari e coordinatori genitoriali davanti alle istituzioni.

Non porta le loro istanze dove si commenta, le porta dove si decide: sedi istituzionali e tavoli tecnici.

È iscritta nella seconda sezione dell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ma la garanzia che dà non è per i soci: è per chi li sceglie.

Non c’era, è stato costruito

  1. 2006

    Sui figli decideva un giudice

    Prima chi si separava finiva davanti al tribunale e doveva applicare ciò che veniva deciso: di norma l’affidamento esclusivo alla madre. Il legislatore introduce l’affidamento condiviso: la responsabilità passa a entrambi i genitori, ma nessuno insegna a esercitarla insieme. Nel 2006, proprio per rendere praticabile quella strada, nasce AIGES, un’associazione non profit che nel 2013, quando quel lavoro si fa mestiere, diventa una società di consulenza specializzata.

  2. 2021

    Gli elenchi erano pubblici ma invisibili

    Anche prima le associazioni professionali pubblicavano i loro iscritti, verificandone le qualifiche, ma ognuna dentro il proprio sito: per arrivarci bisognava sapere che esistevano e passarle tutte in rassegna, una per una. Nel 2021 viene progettata la prima piattaforma di ricerca pubblica e finalmente visibile.

  3. 2022

    Gli strumenti ADR si studiavano a pezzi

    Prima chi voleva lavorare sul conflitto doveva sceglierne un pezzo: mediazione familiare o coordinazione genitoriale. Ogni specializzazione forniva il proprio strumento, nessuna insegnava a riconoscere quale servisse. Nel 2022 nasce una scuola disciplinare che invece lo insegna per intero.

  4. 2023

    La rappresentanza era per professione

    Prima c’erano diverse associazioni professionali per i mediatori familiari, attivi da decenni, e pochissime per i coordinatori genitoriali, arrivati decenni dopo. Per entrambi nessuna. E poi nel 2023 ne nasce una multicategoria, perché non si può parlare di conflitto familiare rappresentando una sola delle due.

Una strada porta qui,
l’altra no

Se cerchi un mestiere da imparare e non qualcuno che garantisca per te, la strada giusta è un’altra.

In AIGES Academy ci si qualifica. Qui invece si viene rappresentati.

Non è un errore tuo: da fuori i quattro nodi si somigliano e la differenza si vede solo quando ne serve uno. Tu porti un’esigenza, la mappa la teniamo noi.

Una sola iscrizione basta,
ma deve coprirti tutto

Non hai iscrizioni
Nessuno risponde per te davanti a un’istituzione e chi ti sceglie ha solo la tua parola. È il caso in cui l’iscrizione incide di più, perché aggiunge qualcosa che oggi non c’è, invece di sostituire ciò che hai.
Sei iscritto altrove
Se eserciti una professione sola e la tua associazione la copre, quello che ti serve ce l’hai già. Una seconda iscrizione aggiunge una quota, non una copertura. E te lo diciamo noi prima che tu l’abbia versata.
Ti copre a metà
Mediazione familiare e coordinazione genitoriale fanno capo ad associazioni professionali diverse, quindi una sola ti rappresenta per metà di quello che fai. Per questo MediaCoor è nata multicategoria.

La videochiamata con Fabrizio Dell’Anna è gratuita e dura 45 minuti.

Se serve o no,lo dice il tuo lavoro